Analisi Favoriti Milano-Sanremo 2026: tutto pronto per il duello da fenomeni fra Tadej Pogačar e Mathieu van der Poel – Ganna vuole inserirsi, Del Toro e Philipsen sono molto più di “seconde scelte”

Arriva il giorno della Milano-Sanremo 2026. Sabato 21 marzo si tornerà a correre su quel percorso ormai scolpito nella storia del ciclismo, con alcuni dei più grandi campioni di questo periodo storico che si sfideranno per ottenere la vittoria della prima Monumento dell’anno. Il tracciato non cambia, ma negli ultimi anni è cambiata la trama più probabile della Classicissima, che da traguardo molto ambito per velocisti è diventata terreno di scontro, e soprattutto di attacchi, di corridori capaci di fare enormi differenze nello spazio di poche centinaia di metri. Così, il pronostico, quantomeno per la vittoria, pare essere ristretto a quegli atleti capaci di numeri straordinari sulle due brevi salite che caratterizzano il finale di gara e di gestire lo sforzo fino al rettilineo di via Roma. Il ciclismo, però, non è una scienza esatta e le sorprese, soprattutto in una corsa di 300 chilometri, possono sempre verificarsi.

Albo d’oro recente Milano-Sanremo

2025 VAN DER POEL Mathieu 
2024 PHILIPSEN Jasper
2023 VAN DER POEL Mathieu
2022 MOHORIČ Matej
2021 STUYVEN Jasper
2020 VAN AERT Wout
2019 ALAPHILIPPE Julian
2018 NIBALI Vincenzo
2017 KWIATKOWSKI Michał
2016 DÉMARE Arnaud

Favoriti Milano-Sanremo 2026

Clicca qui per la startlist

È atteso da mesi, anzi probabilmente da un anno intero, il duello fra Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) e Tadej Pogačar (UAE Emirates XRG). I due indiscutibili fenomeni del ciclismo mondiale torneranno a incrociare le loro strade in una gara che li ha già visti fieri avversari nelle recenti edizioni. Non foss’altro perché l’ha già vinta due volte (con un terzo e un quinto posto da aggiungere al conto di carriera), ma il neerlandese sembra partire con almeno un grammo in più a suo favore sulla bilancia del pronostico. Dalla sua l’iridato di Glasgow 2023 ha la capacità, già dimostrata, di resistere alle accelerazioni “nucleari” altrui, un innato talento nella guida della bici, che aiuta molto nelle discese, e qualità da “velocista” sicuramente ragguardevoli. Insomma, per batterlo bisogna staccarlo, ma la cosa non è facile nemmeno per un campione straordinario come lo sloveno.

Pogačar, con ogni probabilità, proverà a giocarsi il tutto per tutto con qualche azione esplosiva fra Cipressa e Poggio con l’unico intento di togliersi dalla ruota l’illustre, e scomodissimo, rivale, ben sapendo che questo dovrebbe permettergli di tagliar fuori anche tutto il resto della concorrenza. Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente, anche se il sostegno di una squadra stellare potrebbe essere un fattore positivo per il campione del mondo in carica. Fra i compagni di scuderia che saranno in azione c’è anche quell’Isaac Del Toro che ha già dimostrato di avere numeri e talento da primo della classe e che potrebbe anche rappresentare una “seconda carta” di difficilissima gestione per i rivali di Pogačar. Il quadro tattico che sembra definito, quello di un treno lanciato a folle velocità per favorire l’attacco dello sloveno, non pare lasciare al messicano grandi margini di movimento, ma in una corsa così lunga e particolare non si possono escludere colpi di scena.

Il terzo incomodo nell’annunciato duello potrebbe essere, così come già accaduto lo scorso anno, Filippo Ganna (Ineos Grenadiers). Il verbanese dovrà ovviamente cercare di reggere l’urto del probabile attacco (o attacchi) di Pogačar e degli altri partecipanti che vorranno fare gara dura per poi sperare in uno scenario tattico che gli possa permettere di dare la stoccata vincente nel finale, magari al termine della discesa del Poggio, ed evitare così uno sprint nel quale dovrebbe uscire battuto contro corridori più esplosivi di lui. Il 29enne ha dimostrato un’ottima gamba alla recente Tirreno-Adriatico e dopo due secondi posti, in entrambi i casi alle spalle di Van Der Poel, punterà a prendersi quella Monumento finora sempre sfuggitagli.

Chi ha già vinto questa gara è invece Wout van Aert (Visma | Lease a Bike), che non ha nascosto ambizioni importanti per il suo ritorno qui dopo aver saltato le ultime due edizioni. Oltre alla vittoria, il belga ha sempre concluso tra i primi dieci la Classicissima, corsa molto adatta alle sue caratteristiche, ma ovviamente anche lui dovrà cercare di tenere botta nel momento in cui dovesse esplodere la bagarre e, per quanto visto nelle ultime uscite, considerando anche l’infortunio che ne ha rallentato la preparazione negli scorsi mesi, non sembra al momento avere il cambio di ritmo di corridori come Pogačar e Van Der Poel. Il 31enne parte quindi un gradino sotto ma resta in ogni caso un cliente pericolosissimo, in particolare in caso di sprint ristretto, così come il compagno di squadra Christophe Laporte, che in passato ha sfiorato la top-10 in paio di occasioni, mentre la terza carta della formazione neerlandese, quel Matteo Jorgenson uscito molto bene dalla Tirreno, potrebbe beneficiare maggiormente di una corsa dura e selettiva.

Sperano ovviamente in un po’ di selezione anche corridori resistenti e dotati di un buono spunto come Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e Romain Grégoire (Groupama-FDJ United). Il britannico non ha nascosto di apprezzare la Classicissima, ma per un motivo o per un altro non è finora riuscito a fare risultato; quest’anno, tuttavia, sembra presentarsi al via con un’ottima gamba e, se dovesse riuscire a scollinare il Poggio con i migliori, diventerebbe colui da tenere maggiormente d’occhio viste le sue grandissime abilità in discesa, che potrebbero permettergli di fare la differenza e lanciarlo verso il successo. Per quanto riguarda il francese, lo scorso anno fu l’ultimo a perdere la ruota del trio Pogačar – Van der Poel – Ganna sulla Cipressa, scivolando poi indietro e concludendo 30°; nel frattempo, però, il 23enne sembra essere cresciuto, come dimostra anche il quarto posto conquistato in un’impegnativa Strade Bianche, dunque non potrà sicuramente essere sottovalutato nel caso soprattutto di uno sprint molto ristretto.

A loro potremmo aggiungere anche Matej Mohorič (Bahrain Victorious), che una Sanremo l’ha già vinta, proprio attaccando in discesa come potrebbe fare Pidcock, ma che nell’ultimo anno non è quasi mai riuscito a trovare risultati importanti ed è sembrato far fatica nel momento in cui si devono alzare i giri del motore, e Mads Pedersen (Lidl-Trek). Chiaramente, però, l’ex campione del mondo non si presenta al via al meglio della forma dopo l’infortunio riportato a inizio febbraio nella prima tappa della Volta Comunitat Valenciana, che lo ha costretto a rincorrere la condizione e a saltare tutte le gare che gli sarebbero servite per mettere chilometri nelle gambe. Il danese, comunque, è un grande campione e potrebbe anche stupire, ma probabilmente cercherà soprattutto di sopravvivere con la speranza di giocarsi le proprie chances in una volata non troppo affollata. Con lui ci saranno Mathias Vacek, probabilmente l’alternativa più credibile per la formazione tedesca, Matteo Sobrero, che un paio di anni fa andò vicino al colpaccio, e Giulio Ciccone, che ovviamente dovrà provare a fare la differenza in salita.

Aprendo il capitolo velocisti resistenti, non si può non partire da un altro ex vincitore, Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech). Ovviamente, il belga non parte con i gradi di capitano della sua squadra vista la presenza di Van Der Poel, tuttavia rappresenta la carta migliore del team in caso di volata e a quale punto, come accaduto due anni fa, anche il neerlandese si metterebbe a sua disposizione per lanciargli lo sprint. Da tenere sicuramente d’occhio saranno poi anche il danese Tobias Lund Andresen, che ha iniziato alla grande la sua avventura in Decathlon CMA CGM conquistando tre vittorie (tutte e tre in gare WorldTour) e che con il passaggio alla formazione transalpina sembra aver fatto il salto di qualità, e il francese Paul Magnier (Soudal Quick-Step), forse ancora troppo acerbo per una corsa così lunga e dal finale imprevedibile, ma che può sicuramente ambire a un risultato importante se tutti i pezzi del puzzle si incastrassero nella maniera migliore per lui.

Tra le altre ruote veloci che possono puntare a far bene in caso di volata possiamo poi inserire Biniam Girmay (NSN Cycling Team), che qui ha già sfiorato la top-10 in un paio di occasioni e la cui squadra avrà anche una valida alternativa in Corbin Strong, Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility), forse però un po’ troppo “pesante” per sperare di sopravvivere a Cipressa e Poggio, Davide Ballerini (XDS Astana), che tre anni fa chiuse 12° regolando un gruppo comprendente diversi sprinter, Laurence Pithie (Red Bull-Bora-hansgrohe), Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets), la coppia della Movistar composta da Orluis Aular e Ivan Garcia Cortina e quella della EF Education-EasyPost formata da Luke Lamperti e Madis Mihkels.

Per molti di questi corridori, le rispettive squadre avranno comunque diverse ottime alternative tra gli uomini da classiche, che a seconda dello scenario potrebbero ritrovarsi davanti a giocarsi la vittoria o un bel piazzamento. Citiamo l’ex vincitore Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM), Alberto Bettiol (XDS Astana), Magnus Cort e Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) e ovviamente Primož Roglič e Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), che sarà interessante vedere cosa potranno fare nel momento in cui ci saranno attacchi in salita. Altri corridori da classiche che potranno essere protagonisti sono infine Julian Alaphilippe e Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team), Mauro Schmid e Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), Alex Aranburu (Cofidis), Fred Wright (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e Axel Laurance (Ineos Grenadiers).

Borsino dei Favoriti Milano-Sanremo 2026

***** Mathieu Van Der Poel
**** Filippo Ganna, Tadej Pogačar
*** Isaac Del Toro, Tom Pidcock, Wout Van Aert
** Tobias Lund Andresen, Romain Grégoire, Christophe Laporte, Jasper Philipsen
* Biniam Girmay, Paul Magnier, Matej Mohorič, Mads Pedersen, Laurence Pithie

Le scelte della redazione

In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.

Alessandro: Tadej Pogačar
Davide F: Tadej Pogačar
Davide T: Mathieu Van Der Poel
Francesco: Isaac Del Toro
Leonardo: Mathieu Van Der Poel
Michela: Mathieu Van Der Poel
Michele: Filippo Ganna

Punti UCI Milano-Sanremo 2026

POSIZIONE PUNTI UCI
1 800
2 640
3 520
4 440
5 360
6 280
7 240
8 200
9 160
10 135
11 110
12 95
13 85
14 65
15 55
16 50
17 50
18 50
19 50
20 50
21 – 30 30
31 – 50 15
51 – 55 10
56 – 60 5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio